Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
venerdì 14 gennaio 2011
La scienza mi ha salvato l'anima
Pensavo che avrei dedicato questa pagina solo alla mia adorata biologia trattenendo il più possibile il mio istinto a lanciarmi in campagne anti-teiste, ma mi rendo conto che è doveroso usare ogni mezzo possibile per promuovere il pensiero scientifico e combattere la superstizione in ogni sua forma, come stanno facendo da tempo i tanti blogger migliori di me che mi hanno ispirato a iniziare questo mio progetto. Comincio con questo bellissimo e commovente video di Philhellenes, ora finalmente sottotitolato in italiano da Gwilbor. Di astronomia ne so poco e niente, ma il messaggio di base riguarda la scienza e la religione, ed è un messaggio di cui l'Italia ha paurosamente bisogno.
Etichette:
anima,
astronomia,
galassia,
gwilbor,
philhellenes,
religione,
scienza,
società,
stelle,
video,
youtube
giovedì 2 dicembre 2010
La verità fa bene, forse (ed è carismatica)

In realtà di solito direi "La verità fa bene, SEMPRE" ma voglio concedere il beneficio del dubbio alla tecnica di sensibilizzazione utilizzata dalla maggior parte delle associazioni benefiche sorte a difesa dell'ambiente. Mi spiego meglio. WWF, Greenpeace e quant'altro di solito pubblicizzano il loro lavoro con gran foto di leopardi, panda, elefanti e altri animali fotogenici e popolari, lanciando campagne di raccolta fondi nel nome di questi animali e spesso presentando come maggior incentivo alla salvaguardia della natura la loro bellezza. Questa tecnica è quella della cosiddetta "Megafauna carismatica", cioè dell'uso "promozionale" di animali noti, grandi e spettacolari per invogliare il pubblico a fare donazioni che poi serviranno a salvare interi ecosistemi, e non solo le specie in questione. Ora, se si tratta di scucire qualche spicciolo per una buona causa a qualche hippy di mezza età che allenta la stretta sul portafoglio solo se gli sventolano davanti la foto di una tigre, non c'è nulla di male. Ma questo metodo di far vedere e sentire alla gente solo quello che vuole vedere e sentire innanzi tutto mantiene la gente ignorante sui veri, ben più importanti motivi per donare (la salvezza di interi ecosistemi, i beni materiali che se ne ricavano, oltre alla loro tanto sventolata, anche se effettiva, bellezza) e sulle creature che difendono (newsflash: la maggior parte dei componenti di un ecosistema ha sei zampe e non figurerebbe molto bene sulle graziose cartoline di Natale che mi ha inviato il WWF, ma cionondimeno è fondamentale, interessante e altrettanto degno di vivere su questo mondo), e in secondo luogo aliena le simpatie di chi riceve il messaggio come un semplice "la natura è carina è pelosa, aiutiamola vi va?" e giustamente dice: "Chemmifrega?". Se si divulgassero VERE NOTIZIE SCIENTIFICHE sulla natura e l'importanza degli ecosistemi e di TUTTI i loro abitanti non solo come fonti di bellezza ma anche come fonti di sapere, medicine, cibo, soldi e soprattutto, come una casa da cui dipendiamo, a mio parere si aumenterebbe l'interesse di chiunque a fare una donazione. Se poi qualche rompiscatole è deluso perchè per ogni tigre che difende salva anche milioni di scarafaggi, che si fotta.
Etichette:
carismatica,
donazioni,
ecologia,
ecosistema,
greenpeace,
megafauna,
scienza,
società,
tigre,
wwf
lunedì 30 agosto 2010
Evoluzione + Dio = ...?

Nonostante il triste disprezzo per tutto ciò che è scienza dimostrato dalla maggior parte degli italiani, c'è da dire che perlomeno da noi il problema del creazionismo (oggi detto anche "Intelligent Design") è relativamente contenuto rispetto alla situazione americana, che vede più di metà della popolazione incapace di accettare un fatto ormai dimostrato e arcidimostrato da più di 150 anni, su cui si basa l'interezza delle scienze biologiche e quindi anche buona parte della medicina, e che ogni momento che passa viene comprovato e compreso sempre di più. Ciononostante, anche fra coloro che in tutto il mondo accettano l'evoluzione, la maggior parte è comunque convinta che essa non interferisca con l'idea dell'esistenza di Dio - molti evoluzionisti sono religiosi, e anche fra molti degli atei regna la convinzione del bisogno del rispetto assoluto delle altrui convinzioni, per amore del quieto vivere, il che può sicuramente apparire corretto. PURTUTTAVIA:
Il rispetto delle convinzioni altrui non è una cosa dovuta a chiunque. Se così fosse, saremmo costretti a rispettare anche le convinzioni di razzisti, nazisti, pedofili e compagnia bella. Le convinzioni altrui nel campo della condotta vanno rispettate se hanno ragioni logiche e giuste di essere così come sono, altrimenti vanno ostacolate per evitare pericolo all'interessato e soprattutto a chi lo circonda. E' il principio che sta alla base di cosucce del tipo "Sbattere in galera chi ritiene che la ricchezza personale possa essere ottenuta con l'inganno e il disprezzo della legge, e agisce di conseguenza". Ora, direte voi, come si può paragonare la religione a qualcosa come un crimine? Essa detta molti principi di giustizia e buon senso. Il punto è che l'unico motivo di credere in qualcosa è quello di agire basandosi su tale credo, e quindi chi crede in Dio dovrà basare il suo agire sulla parola di Dio, e qui sta la fregatura. Il nostro mondo si basa su leggi scientifiche, non sulle leggi approssimative (nel migliore dei casi) o completamente insensate di un essere fittizio, la cui esistenza sarebbe provata unicamente da un libro (a questo punto io potrei dire che, essendoci ben sei film di Star Wars, l'esistenza di Lord Fener è ben più provata di quella di Dio). Chi prova a interagire con questo mondo non seguendo le sue regole ma quelle di Dio è destinato a fallire nei suoi intenti (se è fortunato), o a mettere in pericolo se stesso e chi lo circonda (se è sfortunato). Francamente, non so cosa pensare di chi dice di credere in Dio e poi vive come se non ci credesse: in cosa si esplica, esattamente, il loro credere? Questa non è fede, è nevrosi.
Tornando all'evoluzione: molti dicono che è possibile pensare che Dio abbia dato il via alla vita e che poi questa si sia evoluta come tutti sappiamo (non voglio nemmeno prendere in considerazione quello che dicono quegli aborti senza palle dei sostenitori dell'Intelligent Design, perchè ha meno dignità di una scarica di diarrea di cinghiale). E' possibile? Si, lo è, in una visione inutilmente forzata e surreale dei fatti, in cui Dio fra l'altro viene presentato come un completo coglione. Mi spiego meglio: se si vogliono accettare contemporaneamente i fatti scientifici e l'esistenza di Dio, ci si dipinge uno scenario in cui Dio, dopo l'inizio dei tempi, impiega ben 10 miliardi di anni per creare la vita (età stimata dell'Universo: Circa 14 miliardi di anni - età stimata della vita: più di 3 miliardi di anni). Homo sapiens sapiens è comparso circa 200.000 anni fa, e proprio quest'anno Craig Venter ha creato la vita artificiale. E' una mia impressione, o 200.000 anni sono una cifra considerevolmente inferiore a 10 miliardi di anni? Questo significherebbe che noi umani siamo esattamente 5000 volte più rapidi e intelligenti di un essere considerato perfetto. Wow - abbasso la modestia! Ma non è finita qui. A questo punto secondo coloro che vogliono conciliare scienza e fede, è avvenuta l'evoluzione (lo ripeto ancora una volta, non prendo in considerazione quella merda dell'ID); cioè, in pratica Dio non solo ci mette un tempo spropositato a creare la vita, ma inoltre dopo averlo fatto si siede su una sdraio e se ne lava le mani, lasciando che le mutazioni casuali e la selezione naturale facciano tutto il resto, il che fra l'altro esclude che noi siamo i suoi figli prediletti fatti a sua immagine e somiglianza, a meno che il buon Signore non abbia confidato che, con un tremendo colpo di culo, il caso avrebbe prodotto in milioni di anni di prova ed errore proprio le creature che aveva in mente. Alla faccia dell'essere perfetto, buono e onnipotente. Dio è per definizione tutte e tre le cose, e visto che il dio che salta fuori conciliando scienza e fede non ha questi attributi, sicuramente non è un dio e non c'è ragione di postulare la sua esistenza.
Etichette:
creazionismo,
dio,
evoluzione,
fede,
ID,
intelligent design,
religione,
scienza,
società,
venter
sabato 28 agosto 2010
OGM, mon amour

Lasciate che spezzi una lancia in favore degli OGM, o almeno delle loro potenzialità. Probabilmente oggi esistono più italiani convinti della pericolosità degli OGM di quanti ce ne siano convinti della malvagità di Hitler. Neanche a dirlo, si tratta perlopiù di persone completamente estranee all'argomento - secondo un sondaggio di "Le Scienze" di qualche anno fa, la maggioranza di coloro che diffidano degli OGM non sa nemmeno cosa siano i geni, mugugnando cose del tipo "Sono quelle cose che stanno nella frutta", e io personalmente ho potuto constatare che pressochè nessuno sa cosa siano le biotecnologie. Le obiezioni agli OGM sono principalmente due, la prima delle quali è così idiota che non viene presa in considerazione da quegli oppositori preparati sull'argomento più della media, e si tratta dei rischi di salute. La gente immagina che gli OGM siano imbottiti di sostanze tossiche e veleni chimici, come si vede battendo "OGM" su Google Immagini e venendo sepolti da una serie di vegetali trafitti da siringhe varie, e i più preparati parlano di passaggio di materiale genetico dall'OGM a chi lo ingerisce (perchè? Vi preoccupate forse, quando mangiate una mela, di poter incorporare alcuni geni di mela?). Ovviamente sono cazzate, e l'unico pericolo è, per chi è allergico a una specie, di mangiare senza saperlo un OGM contenente geni di tale specie - pericolo prevenibile usando FOTTUTE ETICHETTE che informano sulle caratteristiche del cibo. Più degna di considerazione, e più rilevante visto il tema del blog, è l'obiezione relativa all'introduzione di OGM nell'ecosistema e al relativo pericolo di sovvertimento dell'equilibrio. Questa paura può apparire ragionevole, ma se ci si pensa un attimo è in realtà piuttosto ipocrita: da centinaia di anni introduciamo e coltiviamo specie estranee nel nostro paese (credete che mais e pomodori siano originari dello stivale?) e nessuno si preoccupa delle conseguenze ambientali, nonostante sia noto che l'introduzione di specie straniere sia la seconda più importante causa di estinzione al mondo subito dopo la perdita di habitat - altro fattore che, fra parentesi, viene in non piccola parte provocato sempre dalle colture umane in continua espansione. Se alle colture di specie straniere "naturali" (che poi naturali non sono, visto che le selezioniamo e modifichiamo da centinaia di anni) si sostituiscono in parte colture straniere artificiali, che hanno la potenzialità magari di produrre di più in minore terreno e senza l'aiuto di pesticidi, il nostro malridotto ambiente avrà solo di che guadagnarci. "Ma come" dite voi "oggi la maggior pate degli OGM fa uso di pesticidi più delle piante normali!" "E allora?" rispondo io. Le grandi industrie hanno scelto questa direzione sbagliata (OGM resistenti ai pesticidi), ma questo non significa che bisogna bloccare la ricerca in quella giusta (OGM che non abbisognano di pesticidi). "E se la scarsa diversità genetica rendesse gli OGM vulnerabili a nuove infezioni? E se i parassiti sviluppassero resistenza ai pesticidi?" dite voi. No, non è vero, non lo dite perchè siete troppo stupidi per formulare pensieri così astuti. Sono comunque buone domande, ma non sono muri: sono ostacoli che la ricerca deve superare. La popolazione aumenta, e nonostante il mostruoso scempio di risorse naturali molta gente muore di fame: qui o si va a OGM, o si spara in faccia a ogni nuovo neonato nella culla in modo che la popolazione mondiale sia contenuta e ridotta in quantità più sopportabile per la Terra. E chissà perchè, non credo che la seconda opzione godrebbe di consenso popolare.
Etichette:
biotecnologie,
ecologia,
ecosistema,
geni,
OGM,
ricerca,
salute,
scienza,
società
martedì 24 agosto 2010
Ecologia vs. Ecologismo

Inauguro il blog facendo un'importante distinzione, in quanto la maggior parte della gente è confusa sul significato della parola "Ecologia", e la prova di questo è che cercandola su Google Immagini si viene sommersi da una serie di ameni soli ridenti, foglioline stilizzate e anche quest'inquietante casa pelosa. L'Ecologia è, per definizione, quella branca della biologia che si occupa dello studio degli ecosistemi e delle interazioni fra gli organismi che li abitano. L'ecologismo, invece, è il movimento sociale che si prefigge di difendere l'ambiente. E' ovvio che tutti gli ecologi sono giustamente ecologisti, mentre la maggior parte degli ecologisti non sono ecologi, il che è tragico, visto che per aiutare la vita selvatica non bastano le buone intenzioni, ma servono le conoscenze degli scienziati. Ho la sgradevole impressione, fra l'altro, che la maggior parte degli ecologisti non abbia nemmeno le buone intenzioni, e abbracci il movimento più che altro per soddisfare la propria brama di attenzioni: "Guardatemi, sono un ambientalista, sono così originale e sensibile! AMAAATEEEMIII!". Per molti, purtroppo, la difesa dell'ambiente è una moda che serve più che altro come scusa per indossare magliette con tigri e delfini (si, perchè se gli animali non sono carini col cazzo che li difendono) e abbandonarsi a pratiche New Age che poco o nulla (cancellate il "poco") hanno a che fare con l'ecologia. Molti ecologisti sono menti semplici facilmente ipnotizzabili da vuoti slogan è incapaci di ragionare con la loro testa per rendersi conto che forse la chiave per ottenere quello che vogliono e che è auspicabile è proprio quella scienza da loro spesso demonizzata perchè portatrice del "cattivo" progresso. Se davvero tenete alla vita sulla terra, ascoltate i consigli di chi la vita la studia.
Abbandonate l'ecologismo, abbracciate l'ecologia.
Iscriviti a:
Post (Atom)